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Studio Badalà

Ambiti di consulenza

Ogni patrimonio
ha più dimensioni.

Un risparmio non è solo un numero in estratto conto. È un progetto previdenziale che attraversa decenni. È un immobile che assorbe metà della ricchezza familiare. È una polizza che protegge — o non protegge — chi resta. È un'eredità che si trasmette, con o senza pianificazione.

Trattare queste dimensioni separatamente — come accade per consuetudine, con un interlocutore diverso per ciascun ambito — è economicamente più semplice. Ma per il patrimonio reale di una famiglia o di un professionista, è strutturalmente insufficiente.

Lo Studio Badalà tratta il patrimonio come sistema. Cinque ambiti operativi, una sola pianificazione integrata.

I cinque ambiti

Cinque ambiti, un solo metodo.

Prima di approfondire

Cinque ambiti operativi.
Quanti ne stai pianificando?

Capiamolo insieme

I

Investimenti · Allocazione

Pianificazione finanziaria e investimenti

Il patrimonio liquido — conti, depositi, titoli, fondi — richiede tre cose contemporanee: definizione degli obiettivi, scelta degli strumenti coerenti con quegli obiettivi, allocazione lungo orizzonti temporali realistici. Il punto di partenza fa la differenza: una pianificazione coerente nasce dalla definizione degli obiettivi, e solo successivamente arriva agli strumenti adatti a raggiungerli.

  • Analisi dell'allocazione esistente (asset class, fattori di rischio, sovrapposizioni di portafoglio)
  • Definizione degli obiettivi finanziari per orizzonte (breve, medio, lungo periodo)
  • Scelta degli strumenti coerenti: ETF, fondi, gestioni patrimoniali, piani di accumulo — selezionati in base agli obiettivi del cliente e alle caratteristiche tecniche dello strumento
  • Monitoraggio periodico e rimodulazione delle posizioni nel tempo

La performance è una conseguenza, non un obiettivo.

II

Previdenza · Lungo periodo

Pianificazione previdenziale

La pensione INPS arriverà — quanto presto, e di quale entità, dipende da decisioni che si prendono oggi. Secondo le simulazioni di Itinerari Previdenziali, i tassi di sostituzione netti vanno dal 63% al 75% per lavoratori dipendenti, dal 50% al 70% per autonomi (Itinerari Previdenziali, 2025): significa che a fine carriera la pensione coprirà tra metà e tre quarti dell'ultimo reddito da lavoro, a seconda di profilo professionale e dinamica retributiva. La pianificazione previdenziale colma quel divario, con strumenti specifici, regolati, fiscalmente efficienti.

  • Analisi della posizione contributiva attuale (estratto conto INPS, ricostruzione carriera)
  • Stima del tasso di sostituzione atteso e identificazione del gap previdenziale
  • Costruzione del piano integrativo: fondi pensione aperti, PIP, casse professionali — valutati per fiscalità e costi
  • Pianificazione della fase di decumulo (rendita, capitale, riscatti parziali) — non tutto va rimandato

Il tempo è la materia prima della previdenza. Spenderlo male non è recuperabile.

III

Immobiliare · Patrimonio reale

Pianificazione patrimoniale immobiliare

Il patrimonio immobiliare — residenziale e non residenziale — rappresenta circa il 50% della ricchezza delle famiglie italiane (Banca d'Italia · Istat, 2024). Eppure raramente l'immobile entra in una pianificazione finanziaria complessiva: viene trattato come "patrimonio fermo", non come asset con rendimento, liquidità, costi e rischi propri. Decisioni come acquistare, vendere, affittare, ristrutturare, donare un immobile incidono in modo strutturale sull'allocazione complessiva del patrimonio. Vanno lette insieme, non separatamente.

  • Lettura del peso immobiliare nel patrimonio complessivo (concentrazione, diversificazione geografica)
  • Analisi del rendimento reale (lordo, netto, post-tasse) e liquidabilità del bene
  • Decisioni di acquisto, vendita, affitto in funzione del progetto patrimoniale, non delle tendenze di mercato
  • Coordinamento con la pianificazione finanziaria e successoria (l'immobile entra in ogni decisione di lungo periodo)

Un immobile non è solo una casa. È una scelta di allocazione.

IV

Tutela · Protezione

Tutela patrimoniale e protezione

Costruire patrimonio è un mestiere. Proteggerlo da eventi avversi — premorienza, invalidità, responsabilità civile, contenzioso — è un altro mestiere, complementare e spesso trascurato. Le polizze assicurative svolgono in questo ambito una funzione tecnica precisa: trasferire ad altri il costo finanziario di un evento che la famiglia non potrebbe assorbire. Il punto critico non è "avere una polizza", ma averne una adeguata, leggibile, allineata ai rischi reali.

  • Mappatura dei rischi patrimoniali e personali (premorienza, invalidità, malattie gravi, RC)
  • Analisi delle coperture vita esistenti — capitali, beneficiari, esclusioni, costi
  • Identificazione dei rischi non protetti e dimensionamento delle coperture mancanti
  • Ottimizzazione del rapporto premio/capitale, riduzione di sovrapposizioni e doppi pagamenti

Una buona polizza non è quella più costosa. È quella che paga quando serve.

V

Successione · Trasmissione

Pianificazione successoria

Pianificare la successione significa decidere oggi cosa accadrà del patrimonio domani — anziché lasciare che lo decidano la legge, il fisco e le circostanze. Nel 2024 la riforma dell'imposta di successione (D.Lgs. 139/2024) ha aggiornato il quadro normativo; le franchigie restano alte per il nucleo familiare, ma le aliquote sui patrimoni significativi sono rilevanti. Anticipare la pianificazione consente di trasferire valore con maggiore efficienza e minore conflittualità tra eredi.

  • Analisi del patrimonio attuale e simulazione successoria a normativa vigente (D.Lgs. 139/2024)
  • Identificazione dei beneficiari, quote di legittima, eventuali criticità tra eredi
  • Strumenti di pianificazione: donazioni, polizze vita beneficiari designati, patti di famiglia, trust
  • Coordinamento con commercialista e notaio per atti, fiscalità e tempistiche

La successione si pianifica prima. Dopo è solo amministrazione.

Dalle Lettere sul Patrimonio

La consulenza ha un costo.
E deve averlo.

Sergio Badalà · Lettera N.1 →

Per chi è

A chi conviene la consulenza indipendente?

La consulenza finanziaria indipendente a parcella non è un servizio universale, e non lo pretende. Comporta un costo fisso annuale che ha senso economico quando il patrimonio raggiunge una dimensione tale per cui pianificazione, ottimizzazione fiscale e protezione generano un valore superiore alla parcella stessa. Sotto certe soglie, anche se l'esigenza di buona consulenza esiste, la soluzione economicamente razionale è spesso un'altra. Sopra, il ritorno della consulenza indipendente diventa significativo.

da €250.000 Il patrimonio entra in una dimensione in cui pianificazione, allocazione e protezione iniziano ad avere impatti misurabili sul lungo periodo. La consulenza indipendente diventa economicamente sostenibile e produce valore già nel primo anno di lavoro.
da €500.000 Il patrimonio richiede integrazione tra ambiti: finanziario, previdenziale, immobiliare, successorio. Il valore della pianificazione coordinata supera ampiamente la parcella, e l'efficienza fiscale diventa una leva concreta.
oltre €1.000.000 Il patrimonio assume complessità strutturale: composizione articolata, esigenze di tutela patrimoniale e successoria, ottimizzazione fiscale rilevante, coordinamento tra figure professionali. La consulenza indipendente diventa strumento strategico, non opzionale.

Studi internazionali

"Una consulenza finanziaria di qualità può aggiungere fino al 3% annuo di valore netto al portafoglio del cliente — attraverso allocazione, ribilanciamento, ottimizzazione fiscale e coaching comportamentale."

Vanguard, "Putting a Value on Your Value: Quantifying Advisor's Alpha", 2022 — con la precisazione che il valore non si manifesta uniformemente ogni anno, ma in momenti chiave del ciclo di vita finanziaria del cliente.

Disclaimer. Le soglie patrimoniali indicate sono valori orientativi basati sull'esperienza professionale e su studi di settore. Non costituiscono raccomandazione personalizzata, né impegno di prosecuzione, né garanzia di risultato economico. La consulenza finanziaria è disciplinata dal Regolamento Intermediari Consob; l'iscrizione all'Albo OCF garantisce requisiti professionali e di indipendenza.

Domande operative

Le domande più frequenti.

Posso ricevere consulenza solo su un ambito specifico?

Sì. La consulenza indipendente può essere strutturata su un singolo ambito — ad esempio solo la pianificazione previdenziale, o solo la tutela patrimoniale — quando le esigenze del cliente sono concentrate. In questo caso il perimetro di lavoro è più ristretto, e di conseguenza anche il dimensionamento del servizio. Resta tuttavia raccomandato un primo confronto su tutto il quadro patrimoniale, perché spesso le decisioni in un ambito impattano sugli altri (es. una scelta successoria influenza la pianificazione finanziaria e immobiliare).

Quali sono i tempi di un percorso completo sui cinque ambiti?

Un percorso completo si sviluppa tipicamente in tre fasi. La prima — analisi del patrimonio, raccolta documenti, mappatura degli ambiti — richiede 4-6 settimane. La seconda — costruzione del piano integrato, definizione delle azioni operative — richiede ulteriori 4-6 settimane. La terza è il monitoraggio continuativo, con revisioni periodiche tipicamente trimestrali o quadrimestrali. I tempi reali dipendono dalla complessità del patrimonio e dalla disponibilità di documenti aggiornati.

Cosa succede se il mio patrimonio è sotto le soglie indicate?

Non esiste una soglia patrimoniale per accedere alla consulenza indipendente — il dimensionamento del servizio segue la complessità della situazione, oltre all'entità del patrimonio. In pratica esistono tre livelli di intervento: (i) un primo confronto orientativo (€200), per leggere insieme la propria posizione e capire dove c'è da agire; (ii) un intervento puntuale su un singolo ambito (es. revisione previdenziale, analisi polizze, pianificazione di un piano di accumulo); (iii) un percorso completo sui cinque ambiti, per patrimoni articolati che richiedono pianificazione integrata. Ogni livello ha onorario proporzionato all'impegno e al tempo dedicato.

La consulenza include il coordinamento con commercialista e notaio?

Sì. Il consulente finanziario indipendente lavora in modo coordinato con commercialista, notaio e, dove necessario, avvocato di fiducia del cliente. Non sostituisce queste figure professionali — ognuna mantiene il proprio ruolo specifico — ma garantisce coerenza strategica tra le decisioni patrimoniali, fiscali, successorie e legali.

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Prima di tutto, vorrei capirti.

Inizia da un primo confronto.

Cosa portare al primo confronto

  • Ultimo estratto conto dei principali rapporti (titoli, fondi, depositi)
  • Eventuale piano previdenziale attivo (estratto fondo pensione, posizione INPS)
  • Polizze vita o coperture esistenti (cifre chiave, beneficiari)

Primo confronto a tariffa fissa, senza impegno di prosecuzione. Primo incontro conoscitivo.

Nota informativa

I dati e le informazioni riportati in questa pagina sono tratti da fonti pubbliche (Organismo di vigilanza e tenuta dell'Albo unico dei Consulenti Finanziari — OCF; Financial Planning Standards Board — FPSB Italia) al momento della pubblicazione. I numeri ufficiali sono accompagnati dalla relativa data di rilevazione; ove un dato sia frutto di stima, è espressamente dichiarato come tale.

La presente pagina ha finalità informative sul modello di consulenza finanziaria indipendente esercitato dall'autore e sulle differenze strutturali, regolate dalla normativa vigente (MiFID II, D.lgs. 58/1998 — TUF, Regolamento Intermediari Consob), tra consulenza indipendente e consulenza non-indipendente. Non costituisce comparazione denigratoria nei confronti di altri operatori del settore, né valutazione qualitativa dei singoli professionisti che operano in modelli diversi.

I contenuti non rappresentano sollecitazione all'investimento, raccomandazione personalizzata o consulenza in materia di investimenti ai sensi dell'art. 1, comma 5, lett. f) del TUF. Qualsiasi decisione patrimoniale richiede una valutazione personalizzata, oggetto di mandato di consulenza specifico e formalizzato.

CFP® e Certified Financial Planner® sono marchi registrati di proprietà di Financial Planning Standards Board Ltd. (FPSB), concessi in licenza in Italia da FPSB Italia ai professionisti che mantengono i requisiti di certificazione.

Alcune immagini di scene di studio presenti su questo sito sono illustrazioni generate o elaborate con strumenti di intelligenza artificiale. Le persone eventualmente raffigurate accanto a Sergio Badalà sono modelli digitali e non rappresentano clienti reali dello studio.

Autore: Sergio Badalà · CFP® Iscritto Albo OCF Studio: Viale XX Settembre 50, 95129 Catania Ultimo aggiornamento dati: Maggio 2026