Zoo Portfolio: l’errore di avere troppi investimenti
Parte del progetto “Lettere sul Patrimonio – osservazioni sui patrimoni nel tempo”
1. Cosa si intende per zoo portfolio
Tanti anni addietro lessi un libro di pianificazione finanziaria uno di quei manuali per giovani consulenti finanziari con tanti splendidi contenuti ma purtroppo per l’autore poche copie vendute.
Fui folgorato da ciò che gli autori esponevano mirabilmente ed in particolare dal termine “zoo portfolio” contenuto nel manuale.
Con questa espressione, gli autori indicavano un portafoglio d’investimento generato non da programmazione e scelte mirate, finalizzate a soddisfare esigenze presenti e future.
Indicavano invece un portafoglio composto a caso: con acquisti fatti emotivamente, in base alle disponibilità presenti di volta in volta sul conto, alle sollecitazioni commerciali del momento, ai trend di mercato del periodo. In molti casi, anche dalla volontà di assecondare la richiesta di un conoscente che proponeva un prodotto specifico, magari come segno di fiducia o cortesia personale. Tutti meccanismi che spostano la decisione di investimento dal piano razionale a quello relazionale o emotivo — e che lasciano dietro di sé un portafoglio senza una logica costruttiva.
2. Effetti diretti ed indiretti dello zoo portfolio
Effetti diretti dello zoo portfolio sono:
- la duplicazione di prodotti simili se non identici;
- l’assenza di una logica di lungo periodo armonica fra i prodotti del proprio asset;
- dimenticarsi le caratteristiche di quanto sottoscritto, se non addirittura, a volte, rimuovere dalla propria mente l’esistenza stessa di questi prodotti e le motivazioni che hanno portato ad acquistarli.
Effetto indiretto dello zoo portfolio è invece, l’allontanarsi dal mondo degli investimenti bollandoli come complicati e nella più elegante delle definizioni riscontrate, poco attraenti.
3. Asset allocation e settore culinario
In buona sostanza, paragonando il settore finanziario al ben più famoso ed attraente (questo si) settore della culinaria; investire in questa maniera sarebbe come seguire una dieta fatta più o meno così: per iniziare si acquista un bell’hamburger senza capire però che ingredienti ci sono dentro, a cosa serve e, quanto funzionale sia nella nostra dieta; subito dopo, attratti da un nuovo simpatico venditore di cibo, ci si siede a mangiare un buon piatto di pasta. Infine si conclude l’alimentazione giornaliera con una bella pizza margherita, giusto per non scontentare magari il gentile “butta dentro” del ristorante turistico della zona.
Sappiamo tutti in questo caso che Il risultato sarebbe pessimo, probabilmente devastante per il nostro corpo e per il nostro rapporto col cibo se continuassimo a lungo ad alimentarci in questa maniera scellerata; invece coi nostri risparmi spesso facciamo proprio questo, senza rendercene conto e senza capire le gravi conseguenze a cui queste nostre “scelte” porteranno.
Abbandoniamo queste abitudini di consumo casuale del proprio patrimonio: ricostruiamo l’interesse verso il nostro benessere finanziario, confrontandoci con un consulente qualificato con cui informarci, formarci e programmare una gestione coerente della nostra vita finanziaria.
Come con quella dieta sbagliata si mettono le basi per future malattie e sofferenze, così nella cattiva gestione delle nostre finanze si creano i presupposti per un mancato benessere futuro; depauperando il patrimonio faticosamente accantonato ed incidendo negativamente anche sul futuro dei figli.
4. In conclusione
La corretta gestione delle finanze è progettazione; questa viene fatta con strumenti efficienti e complementari, atti a raggiungere il risultato finale; esattamente come una dieta ben bilanciata.
E’ altresì, individuazione di obiettivi multipli; nonché scelta di strumenti finanziari efficienti, finalizzati al raggiungimento di quegli obiettivi. Infine è scelta molto personale di un profilo di rischio/rendimento sostenibile nel tempo.
Tutti questi elementi vanno pianificati insieme a un consulente qualificato, che monitora nel tempo l’aderenza del progetto condiviso ai risultati reali e apporta, quando necessario, le modifiche per adattare il portafoglio ai mutevoli scenari economici.
Per chi desidera approfondire l’analisi del proprio patrimonio o ricostruire un portafoglio coerente, può richiedere un primo confronto. Dal 2024 esercito come Consulente Finanziario Autonomo con sede a Catania, accompagnando clienti in tutta Italia anche in videocall.
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