Cos’è lo spread BTP-Bund e perché è importante
Scrissi queste note nell'aprile 2020, quando lo spread era di nuovo sotto i riflettori e i titoli di Stato tedeschi rendevano addirittura meno di zero.
All'epoca esercitavo come consulente finanziario abilitato all'offerta fuori sede; dal febbraio 2024 opero come Consulente Finanziario Autonomo iscritto all'Albo OCF, su base indipendente. Il meccanismo che spiego qui — cosa misura lo spread e perché muove il valore dei titoli già in portafoglio — è sempre lo stesso. Cambiano i numeri: in fondo trovi una nota che fotografa lo spread e i rendimenti di oggi, molto diversi da quelli del 2020.
Lo Spread BTP - Bund: che cos'è
Quante volte abbiamo sentiamo il termine:”Spread”? Spesso probabilmente e magari altrettanto spesso ci siamo accontentati di una comprensione generica del termine e delle sue implicazioni. Eppure lo spread BTP-Bund è uno degli indicatori più osservati per valutare il rischio Paese e l’impatto sui mercati finanziari.Ecco quindi, queste poche note, giungere in soccorso del lettore più attento per dissipare ogni dubbio (almeno io lo spero …) sul fantomatico quesito.
Con questo termine si fa riferimento alla differenza di rendimento fra il titolo di stato decennale tedesco (il più solido in Europa) e quello italiano. Tutto chiaro? Forse ancora no, faccio un esempio: se il titolo italiano rende il 2,35% e quello tedesco il -0,25%, lo Spread BTP-Bund sarà 260 punti base, cioè la differenza fra i due rendimenti: 2,35% − (−0,25%) = 2,60% = 260 bp.
Cosa succede alla economia italiana quando sale lo spread BTP - Bund.
Quando lo spread Btp-Bund sale, vuol dire diverse cose: Innanzitutto che, diventando meno affidabili, ci indebitiamo a tassi ancora più alti; poi come conseguenza, vorrà anche dire, l’avvio di politiche restrittive; tutto questo al fine di contenere le spese e l’aumento della tassazione per evitare il fallimento del paese. Sostanzialmente, ciò che accadde in Italia nel drammatico autunno 2011, quando il 9 novembre lo spread toccò il record di 574 bp (basis point): pochi giorni dopo, il 16 novembre, si insediò il governo Monti. Il differenziale rientrò gradualmente verso soglie più tollerabili (intorno ai 260-270 bp) nei due anni successivi, fino al passaggio al governo Letta nell’aprile 2013.
Se ho comprato titoli di stato, che succede quando sale lo spread BTP - Bund?
Quando lo spread Btp-Bund sale vuol dire che scende il valore dei titoli già comprati e messi dentro i portafogli. Ciò per ragioni meramente matematiche, di allineamento del rendimento a quello corrente e per lo stimato abbassamento del rating (merito creditizio dell’emittente).
Faccio un esempio: Ho acquistato a 100 un titolo a 10 anni con un rendimento (cedole) del 2% annuo; se sale lo spread di 1% (100 bp), vuol dire che il titolo che ho acquistato a 100, ancora quotato ed acquistabile da altri; vedrà scendere il suo valore fino a 90. Quindi, vendendolo andrei incontro ad una perdita secca del 10%.
Perché tutto ciò? Per il semplice fatto che, chi comprerà un nuovo titolo sul mercato, lo comprerà a 100 e riceverà un rendimento annuo del 3% per 10 anni. Il mio titolo è però quotato quindi potrebbero comprare anche quello, perché mai dovrebbe comprare il mio titolo a 100 che dà un rendimento del 2%? Il prezzo del mio titolo scenderà, di conseguenza, fino a 90, dove troverà nuovi compratori. Tutto ciò perché il titolo acquistato a 90 rimborserà alla scadenza a 100 e quindi darà il 10% di rendimento, che si sommerà al 20% delle cedole (2% x 10 anni); arrivando così allo stesso rendimento del titolo appena emesso dallo stato a 100 col 3% di rendimento annuo.
Conclusioni
Magari tutto ciò risulterà ancora poco chiaro; se è così, questo è un ottimo motivo per non avventurarsi su strade non perfettamente conosciute (cosa che molti impavidi fanno nonostante tutto) e per contattare un professionista con cui pianificare adeguatamente la gestione delle proprie finanze. Resto chiaramente a disposizione di chi cerca un consulente finanziario a Catania, sono anche disponibile a spostamenti in tute le principali province siciliane (Palermo, Siracusa, Messina) e ad un primo contatto on-line in tutta Italia.
Lo spread oggi: numeri diversi, stessa lezione
Nel 2020 il decennale tedesco rendeva meno di zero e lo spread viaggiava sopra i 200 punti. Sei anni dopo lo scenario è capovolto.
| Indicatore | Aprile 2020 | Maggio 2026 |
|---|---|---|
| Rendimento Bund 10 anni | ~ −0,25% | ~ 2,97% |
| Rendimento BTP 10 anni | ~ 2,35% | ~ 3,70% |
| Spread BTP-Bund | ~ 235-260 bp | ~ 72 bp |
Lo spread è sceso da oltre 200 punti a poco più di 70: l'Italia oggi è percepita come meno rischiosa rispetto al 2020, complici il miglioramento del rating (sette upgrade nel solo 2025) e la riduzione del rapporto debito/PIL. Allo stesso tempo, finita la stagione dei tassi a zero, i rendimenti sono tornati positivi su tutta la linea: il Bund non "paga per prestargli i soldi", il BTP rende quasi il 4%.
La lezione dell'articolo resta intatta: lo spread non è un numero astratto da telegiornale, ma qualcosa che muove ogni giorno il valore dei titoli che hai già in portafoglio. Capirne il meccanismo — non inseguirne i titoli di cronaca — è ciò che distingue una scelta consapevole da una reazione emotiva.
Fonti: dati di mercato al 26 maggio 2026 (spread ~72 bp; Bund 10a ~2,97%; BTP 10a ~3,70%) — Il Sole 24 Ore / QuiFinanza / Borsa Italiana. Valori 2020 dall'esempio originale dell'articolo. Lo spread è dinamico e varia di seduta in seduta.
"Sono un Consulente Finanziario Autonomo iscritto all'Albo Unico OCF e certificato CFP® (Certified Financial Planner™).
Dopo oltre 20 anni di esperienza nel sistema bancario, ho scelto il modello fee-only: una parcella esplicita pagata direttamente dal cliente.
Aiuto a costruire decisioni patrimoniali consapevoli, di lungo periodo".
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