Pianificazione del patrimonio: il Metodo per ordinare il presente, progettare il futuro e tutelare nel tempo
Parte del progetto “Lettere sul Patrimonio – osservazioni sui patrimoni nel tempo”
Premessa
Cari lettori,
Nella Lettera sul Patrimonio n.1, ho riproposto il primo di tre scritti tratti dai miei post passati. Nel primo ho parlato della mia scelta professionale. In questo secondo parlerò dell’oggetto della mia scelta: la consulenza finanziaria autonoma e della sua componente principale, la pianificazione patrimoniale.
Il post che ripropongo, scritto quasi due anni fa, non fu il più letto. Non fu il più discusso. Era però — ed è ancora oggi — uno dei più importanti.
Perché? Presto detto: quasi tutti parlano di investimenti, pochissimi parlano di pianificazione. Senza questa componente, un patrimonio non cresce davvero e non raggiunge gli obiettivi che lo dovrebbero guidare.
Negli ultimi anni ho osservato decine di patrimoni: famiglie, professionisti, imprenditori. Quello che mancava quasi sempre non era una scelta sbagliata, ma l’assenza di un disegno complessivo. Riparto da qui.
Da una riflessione scritta tempo fa, ma oggi ancora più attuale.
Il testo che segue fu scritto il 20 luglio 2024.
La pianificazione finanziaria è il tema che ha occupato tutta la mia settimana, dovevo infatti concludere l’esame per una importante certificazione internazionale (CFP – Certified Financial Planner); ho così deciso di farla diventare anche l’argomento di questo post. La Pianificazione finanziaria (in inglese Financial Planning) è l’elemento cruciale per il successo economico a lungo termine di ogni persona, non esattamente una cosa trascurabile quindi…
Spesso, però, navigare le acque complesse delle finanze personali può sembrare una sfida imponente e così spesso si rinuncia. È qui che entra in gioco la consulenza finanziaria indipendente. In questo articolo, esploreremo l’importanza della pianificazione finanziaria e come la consulenza finanziaria indipendente può aiutarti a raggiungere gli obiettivi finanziari.
Pianificazione Finanziaria: Il Cuore della Sicurezza Economica
La pianificazione finanziaria è il processo di gestione e organizzazione delle tue risorse finanziarie per raggiungere i tuoi obiettivi a breve e lungo termine. Questi obiettivi possono variare da una pensione sicura, all’acquisto di una casa, all’istruzione dei tuoi figli, ai viaggi di lusso, alla eredità che ti lascerà la mamma in coabitazione con un fratello con cui non vai d’accordo o magari a tutti quanti questi obiettivi su indicati ma in fasi diverse della vita. Quest’ultimo è proprio il caso che ho gestito di recente nella mia prova di esame (parte pratica) per la certificazione CFP.
Senza una pianificazione finanziaria adeguata, oltre a non raggiungere probabilmente nessuno di questi obiettivi personali, potresti anche ritrovarti in difficoltà finanziarie inaspettate. Oggi il Welfare state italiano non offre più le garanzie degli anni 80, te ne stai accorgendo anche tu immagino, in futuro pensi migliorerà la cosa? E’ importante gestire al meglio le proprie sostanze.
La pianificazione finanziaria include l’analisi delle spese del nucleo familiare, la gestione del budget al fine di raggiungere gli obiettivi individuati, la creazione di piani d’investimento legati ai vari obiettivi scelti, fra cui anche la pianificazione delle tasse e soprattutto la protezione dei tuoi affetti più cari attraverso l’analisi approfondita delle tutele pubbliche e la scelta di assicurazioni utili.
È un processo continuo che richiede attenzione e adattabilità per affrontare i cambiamenti nella tua vita e nella situazione finanziaria. Il progetto una volta creato ed implementato entrerà in monitoraggio ed annualmente valuteremo lo scostamento (in positivo o negativo) dal percorso individuato, le variazioni nell’assetto familiare e nelle priorità (se ci saranno modifiche) e gli aggiustamenti eventuali per giungere agli obiettivi programmati. In conclusione un lavoro sartoriale.
Consulenza Finanziaria Autonoma: Cos’è e in cosa si distingue
In Italia, la consulenza finanziaria è strutturata dalla normativa europea (MiFID II) e nazionale (TUF, D.lgs. 58/1998) in due modelli distinti che convivono nel mercato:
– la **consulenza indipendente** (fee-only), prestata dietro pagamento di una parcella esclusivamente dal cliente
– la **consulenza non-indipendente** (commission-based), prestata in genere da intermediari che ricevono compensi dalle case prodotto
Entrambi i modelli sono pienamente legittimi e disciplinati dalla normativa europea. La differenza principale è strutturale: nel modello indipendente (art. 18-bis TUF, art. 24 par. 7 lett. b MiFID II) il consulente è remunerato solo dal cliente e per regolamento non può ricevere retrocessioni da terzi. Nel modello non-indipendente, viceversa, è tipicamente prevista la possibilità di percepire compensi anche dalle case prodotto, con specifici obblighi di trasparenza verso il cliente.
Personalmente, ho scelto il modello fee-only perché è quello che meglio si adatta al tipo di lavoro che voglio fare: una pianificazione patrimoniale completa, orientata al lungo periodo, dove la mia retribuzione dipende dalla qualità del servizio reso al cliente e non dai prodotti che vengono sottoscritti.
Negli Stati Uniti, il modello fee-only è disciplinato dall’Investment Advisers Act del 1940 e prevede uno specifico fiduciary duty del consulente verso il cliente. In Europa, MiFID II ha introdotto da parte sua un quadro regolamentare progressivamente più stringente per entrambi i modelli, con focus su trasparenza dei costi e gestione dei conflitti di interesse.
I vantaggi pratici della consulenza fee-only
Nella mia esperienza, il modello fee-only consente alcuni elementi di lavoro che ritengo importanti per chi affronta una pianificazione patrimoniale di lungo periodo. – **Coerenza di interesse**: nel modello fee-only il consulente è remunerato esclusivamente dal cliente attraverso una parcella. Per regolamento (art. 24 par. 7 lett. b MiFID II) non può ricevere retrocessioni da case prodotto. La sua remunerazione, quindi, non dipende dalla sottoscrizione di strumenti finanziari specifici, ma dalla qualità del servizio di pianificazione reso al cliente nel tempo. – **Strumenti analizzati in modo aperto**: il consulente fee-only può analizzare l’intero panorama di soluzioni disponibili sul mercato, senza vincoli di mandato verso una specifica casa prodotto o gruppo bancario. La selezione degli strumenti avviene quindi sulla base degli obiettivi e del profilo del cliente. – **Numero contenuto di clienti seguiti**: il modello fee-only, per la sua natura sartoriale, richiede tempo dedicato a ogni cliente. Le revisioni periodiche del piano patrimoniale, l’analisi delle variazioni nella vita del cliente, gli aggiustamenti del portafoglio nel tempo: tutto questo è un lavoro che funziona bene su un numero contenuto di clienti seguiti. Il mio Studio è impostato proprio su questa logica.
– **Personalizzazione del piano**: ogni patrimonio è il risultato di una storia personale, di obiettivi specifici e di un contesto familiare unico. Un piano patrimoniale è quindi sempre un lavoro su misura, non un prodotto preconfezionato.
– **Continuità nel tempo**: la pianificazione patrimoniale non è un evento una tantum, ma un processo continuo. Il piano viene rivisto annualmente per monitorare lo scostamento dagli obiettivi, le variazioni nell’assetto familiare, gli aggiustamenti necessari. È un servizio relazionale di lungo periodo.
– **Gestione dei momenti di stress di mercato**: nei momenti di volatilità o di forte movimento dei mercati, avere un piano strutturato e un confronto con un professionista che conosce la tua situazione complessiva consente di prendere decisioni più consapevoli, evitando reazioni emotive che spesso danneggiano il patrimonio nel lungo periodo.
Come orientarsi nella scelta del consulente finanziario
La scelta del consulente finanziario è una decisione importante, perché si tratta di una relazione di lungo periodo basata sulla fiducia. Alcuni elementi oggettivi possono aiutare a orientarsi:
– **Verifica dell’iscrizione all’Albo Unico OCF**: in Italia, ogni consulente finanziario abilitato è iscritto all’Albo Unico tenuto dall’OCF (Organismo di vigilanza e tenuta dell’Albo). L’iscrizione è verificabile gratuitamente sul portale dell’OCF (organismocf.it). L’Albo è strutturato in tre sezioni: Consulenti Finanziari abilitati all’offerta fuori sede (Sezione I), Consulenti Finanziari Autonomi persone fisiche (Sezione II), Società di Consulenza Finanziaria (Sezione III). Conoscere a quale sezione appartiene il professionista che si sta valutando è un primo elemento di chiarezza.
– **Certificazioni professionali**: l’iscrizione all’Albo è il requisito di base. Esistono inoltre certificazioni internazionali, conseguite su base volontaria, che attestano un percorso di formazione specifico in pianificazione patrimoniale. Tra le più riconosciute in ambito internazionale, la certificazione CFP® (Certified Financial Planner™), rilasciata in Italia da FPSB Italia e riconosciuta in 29 Paesi.
– **Modello di consulenza**: come spiegato nei paragrafi precedenti, esistono il modello fee-only (Sezione II OCF) e il modello commission-based (Sezione I OCF). Chiedere al consulente in quale modello opera, come è remunerato e in che modo questo si riflette sui costi a carico del cliente è un elemento di chiarezza utile prima di iniziare il percorso.
– **Confronto preliminare**: prima di formalizzare un mandato di consulenza, è prassi consolidata avere un primo confronto con il professionista. Serve a comprendere il suo metodo di lavoro, l’ambito di consulenza che offre, la sua disponibilità di tempo per il cliente, e a verificare reciprocamente se c’è la base relazionale per una collaborazione di lungo periodo. – **Documentazione contrattuale**: il consulente è tenuto a fornire al cliente, prima dell’inizio del rapporto, l’informativa precontrattuale prevista dalla normativa MiFID II e dal Regolamento Intermediari Consob. Leggere con attenzione questi documenti consente di verificare i servizi inclusi, i costi, le modalità di esecuzione e le tutele del cliente.
Pianificazione Patrimoniale: la chiave per ordinare il presente
La pianificazione patrimoniale è una componente fondamentale per orientare nel tempo le decisioni economiche personali. Un piano strutturato consente di definire obiettivi, identificare le risorse disponibili, ordinare le priorità e monitorare l’avanzamento nel tempo.
Per chi desidera affrontare in modo strutturato la gestione del proprio patrimonio, il confronto con un consulente finanziario che lavori con il metodo della pianificazione di lungo periodo può essere un elemento di chiarezza prezioso.
Chi scrive è un Consulente Finanziario Autonomo iscritto all’Albo Unico OCF (Sezione II — persone fisiche), certificato CFP® (Certified Financial Planner™) e iscritto al Registro degli Educatori Finanziari AIEF (Associazione Italiana Educatori Finanziari, ai sensi della Legge 14 gennaio 2013, n. 4). Lo Studio Badalà ha sede a Catania, Viale XX Settembre 50.
Conclusioni
La pianificazione finanziaria non è un esercizio teorico. È ciò che separa chi accumula capitale… da chi costruisce patrimonio.
Significa dare un ordine al presente, per progettare il futuro e soprattutto per tutelare ciò che si è costruito nel tempo. È un processo, non un prodotto. È una strategia, non una scelta occasionale. Ed è esattamente da qui che parte ogni lavoro serio sul patrimonio.
Perché alla fine la domanda non è: “Dove investire?” Ma: Il mio patrimonio oggi ha un obiettivo ed un progetto… oppure sta semplicemente seguendo il caso?
Questa è la seconda delle Lettere sul Patrimonio.
Nelle successive continueremo ad analizzare come le scelte influenzano davvero i patrimoni nel tempo.
"Sono un Consulente Finanziario Autonomo iscritto all'Albo Unico OCF e certificato CFP® (Certified Financial Planner™).
Dopo oltre 20 anni di esperienza nel sistema bancario, ho scelto il modello fee-only: una parcella esplicita pagata direttamente dal cliente.
Aiuto a costruire decisioni patrimoniali consapevoli, di lungo periodo".
Capire se questo percorso è giusto per te è il primo passo.
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Riferimenti e fonti istituzionali
I riferimenti normativi, le certificazioni professionali e gli enti citati in questa Lettera sono ancorati a fonti istituzionali pubbliche consultabili al momento della pubblicazione.
Quadro normativo della consulenza finanziaria
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Direttiva 2014/65/UE (MiFID II) · Mercati degli strumenti finanziari. Disciplina dell'attività di consulenza in materia di investimenti, distinzione strutturale tra consulenza indipendente e non indipendente, requisiti di adeguatezza e appropriatezza per il cliente al dettaglio. Art. 24 par. 7 lett. b: regime di trasparenza per la consulenza indipendente (fee-only).
eur-lex.europa.eu — CELEX:32014L0065 -
D.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 — TUF (Testo Unico della Finanza). Art. 18-bis: disciplina dei Consulenti Finanziari Autonomi (persone fisiche), iscritti alla Sezione II dell'Albo Unico OCF. Art. 1, comma 5, lett. f): definizione di consulenza in materia di investimenti.
organismocf.it — TUF e normativa -
Regolamento Intermediari CONSOB n. 20307 del 15 febbraio 2018. Disciplina di dettaglio sui requisiti informativi al cliente, gestione dei conflitti di interesse, regole di condotta degli intermediari. Art. 27: i rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri.
consob.it — Reg. Intermediari
Albo Unico dei Consulenti Finanziari (OCF)
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OCF · Organismo di vigilanza e tenuta dell'Albo Unico dei Consulenti Finanziari. L'Albo è strutturato in tre sezioni: Sezione I — Consulenti Finanziari abilitati all'offerta fuori sede (commission-based, mandato di banche/SIM/SGR); Sezione II — Consulenti Finanziari Autonomi persone fisiche (fee-only, retribuiti dal cliente); Sezione III — Società di Consulenza Finanziaria.
organismocf.it -
OCF · Dati aggiornati ad aprile 2025: totale Albo 53.158 iscritti, di cui oltre 52.000 Consulenti abilitati all'offerta fuori sede (Sezione I), 778 Consulenti Finanziari Autonomi persone fisiche (Sezione II), 94 Società di Consulenza Finanziaria (Sezione III). Verifica gratuita dell'iscrizione di ogni professionista tramite ricerca pubblica sul portale OCF.
organismocf.it — ricerca Albo
Certificazione CFP® e rete FPSB
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FPSB · Financial Planning Standards Board Ltd. Ente internazionale di certificazione del marchio CFP® (Certified Financial Planner™). La certificazione CFP® è stata istituita negli Stati Uniti nel 1972; la rete FPSB opera oggi in 29 Paesi (28 + San Marino), con oltre 230.000 professionisti certificati a livello globale.
fpsb.org -
FPSB Italia · Ente di certificazione italiana del marchio CFP®. Dati inizio 2026: 131 professionisti CFP® attivi nel network FPSB Italia (di cui 2 a San Marino, 129 in Italia). La certificazione richiede un percorso strutturato di formazione su pianificazione patrimoniale, esame finale, formazione continua e codice etico.
fpsb.it -
Investment Advisers Act of 1940 (Stati Uniti) · Riferimento storico del modello fee-only. La normativa statunitense ha disciplinato per prima il concetto di fiduciary duty del consulente verso il cliente, fondando il quadro regolamentare poi recepito in evoluzione anche dalla normativa europea.
Riferimento accademico-normativo, testo disponibile su SEC.gov.
Educazione finanziaria e AIEF
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AIEF · Associazione Italiana Educatori Finanziari. Associazione di categoria degli Educatori Finanziari ai sensi della Legge 14 gennaio 2013, n. 4 (disciplina delle professioni non organizzate). L'Associazione tiene il Registro pubblico degli Educatori Finanziari iscritti, consultabile sul portale aief.eu.
aief.eu -
Legge 14 gennaio 2013, n. 4 · "Disposizioni in materia di professioni non organizzate". Quadro normativo italiano che disciplina le professioni non regolamentate, prevedendo la possibilità di costituire associazioni professionali con registri pubblici di iscritti che rispondono a requisiti di formazione e codice deontologico.
normattiva.it — L. 4/2013 -
OECD · Linee guida internazionali sull'educazione finanziaria. La pianificazione patrimoniale individuale è riconosciuta come elemento di benessere economico personale e di stabilità del sistema finanziario complessivo.
oecd.org — Financial Education
Welfare State italiano, demografia e previdenza
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INPS · Rapporto annuale sull'andamento del sistema previdenziale italiano. Evoluzione dell'età di pensionamento, tasso di sostituzione previdenziale (rapporto tra pensione e ultima retribuzione), andamento del rapporto attivi/pensionati. Il tasso di sostituzione si è progressivamente ridotto rispetto agli anni '80, rendendo necessario un approccio integrato alla pianificazione previdenziale.
inps.it — Rapporto annuale -
ISTAT · Previsioni demografiche per l'Italia. Andamento della popolazione residente per fasce d'età, tassi di natalità e mortalità, indice di dipendenza degli anziani. L'evoluzione demografica del Paese (calo natalità, invecchiamento popolazione) rappresenta un fattore strutturale che influenza la pianificazione patrimoniale individuale.
istat.it — Popolazione e famiglie -
OECD · "Pensions at a Glance" — Rapporto biennale sui sistemi pensionistici dei Paesi membri, con confronto strutturale tra modelli welfare e proiezioni di sostenibilità di medio-lungo periodo.
oecd.org/pensions -
Banca d'Italia · ISTAT · "La ricchezza delle famiglie italiane" — Rapporto annuale congiunto. Composizione patrimoniale delle famiglie italiane (immobiliare, finanziaria, previdenziale), confronto storico e prospettive demografiche.
bancaditalia.it — Ricchezza famiglie
Nota sui modelli di consulenza finanziaria
Il mercato italiano della consulenza finanziaria prevede, dalla normativa europea (MiFID II) e nazionale (TUF, D.lgs. 58/1998), due modelli strutturalmente distinti e entrambi pienamente legittimi: la consulenza indipendente (fee-only, art. 18-bis TUF — Sezione II OCF) e la consulenza non-indipendente (commission-based — Sezione I OCF).
I due modelli differiscono per la struttura di remunerazione, gli obblighi informativi al cliente e la possibilità di percepire compensi dalle case prodotto. Le rispettive normative sono disciplinate dal Regolamento Intermediari Consob e dalla normativa europea applicabile, con specifici obblighi di trasparenza in entrambi i modelli.
Questa Lettera descrive il modello fee-only esercitato dall'autore, le scelte professionali sottostanti e il metodo di lavoro adottato. Non costituisce una valutazione qualitativa né comparativa dei professionisti che operano in modelli diversi, ciascuno dei quali può offrire un servizio adeguato in funzione delle esigenze del singolo cliente.
I contenuti di questa Lettera hanno finalità divulgative e non costituiscono sollecitazione all'investimento, raccomandazione personalizzata né consulenza in materia di investimenti ai sensi dell'art. 1, comma 5, lett. f) del TUF (D.lgs. 58/1998). Qualsiasi decisione patrimoniale richiede una valutazione personalizzata, oggetto di mandato di consulenza formalizzato.
I dati e le informazioni riportati in questa pagina sono tratti da fonti pubbliche (Organismo di vigilanza e tenuta dell'Albo unico dei Consulenti Finanziari — OCF; Financial Planning Standards Board — FPSB Italia) al momento della pubblicazione. I numeri ufficiali sono accompagnati dalla relativa data di rilevazione; ove un dato sia frutto di stima, è espressamente dichiarato come tale.
La presente pagina ha finalità informative sul modello di consulenza finanziaria indipendente esercitato dall'autore e sulle differenze strutturali, regolate dalla normativa vigente (MiFID II, D.lgs. 58/1998 — TUF, Regolamento Intermediari Consob), tra consulenza indipendente e consulenza non-indipendente. Non costituisce comparazione denigratoria nei confronti di altri operatori del settore, né valutazione qualitativa dei singoli professionisti che operano in modelli diversi.
I contenuti non rappresentano sollecitazione all'investimento, raccomandazione personalizzata o consulenza in materia di investimenti ai sensi dell'art. 1, comma 5, lett. f) del TUF. Qualsiasi decisione patrimoniale richiede una valutazione personalizzata, oggetto di mandato di consulenza specifico e formalizzato.
CFP® e Certified Financial Planner® sono marchi registrati di proprietà di Financial Planning Standards Board Ltd. (FPSB), concessi in licenza in Italia da FPSB Italia ai professionisti che mantengono i requisiti di certificazione.
Alcune immagini di scene di studio presenti su questo sito sono illustrazioni generate o elaborate con strumenti di intelligenza artificiale. Le persone eventualmente raffigurate accanto a Sergio Badalà sono modelli digitali e non rappresentano clienti reali dello studio.